Dopo sei anni di sospensione, riparte il collegamento che unisce popoli, economie e territori
A cura di: Chiara Cavalieri
IL CAIRO- Egitto e Sudan si avviano verso una ripresa storica dei collegamenti fluviali sul Nilo, segnando una svolta simbolica e strategica nei rapporti bilaterali dopo sei anni di sospensione.
L’Nile Valley River Navigation Authority ha annunciato l’imminente riattivazione della navigazione tra Assuan e Wadi Halfa, uno dei più antichi corridoi di mobilità e commercio dell’Africa nord-orientale.
Secondo quanto riferito dal direttore generale dell’Autorità, il colonnello Mohammed Adam Mohammed Abkar, le principali disposizioni tecniche, logistiche e di sicurezza sono ormai completate, aprendo la strada al ritorno regolare dei viaggi fluviali lungo il Nilo.
Un collegamento storico che torna a vivere
La rotta Assuan–Wadi Halfa non è solo un’infrastruttura di trasporto, ma una vera arteria storica di integrazione regionale.
Per decenni ha rappresentato un ponte naturale tra il mondo egiziano e quello sudanese, favorendo:
- mobilità dei cittadini
- trasporto di merci
- commercio transfrontaliero
- scambi culturali
- collegamenti sociali tra comunità
Il Ministero sudanese dei Trasporti e delle Infrastrutture ha definito la navigazione fluviale come un “collegamento organico tra i due popoli”, sottolineando che la ripresa dei viaggi contribuirà a:
- facilitare gli spostamenti civili
- sostenere le attività economiche locali
- rafforzare i piccoli commerci
- rilanciare gli scambi commerciali transfrontalieri
Infrastrutture in fase avanzata
Nel corso delle ispezioni congiunte condotte al porto fluviale di Wadi Halfa – con la partecipazione di rappresentanti:
- del Ministero dei Trasporti egiziano
- del Consolato generale egiziano ad Halfa
- del Consolato sudanese ad Assuan
è stato confermato che i lavori infrastrutturali sono completati al 75%.
Le strutture sono progettate per il trasporto di:
- passeggeri
- merci
- bestiame
con standard avanzati di:
- sicurezza
- protezione
- integrazione operativa tra le autorità competenti
Il progetto procede secondo i piani, con il porto già predisposto sul piano logistico e della sicurezza.
Coordinamento politico e rilancio dei rapporti bilaterali
La ripresa della navigazione è avvenuta su direttiva diretta dei Ministeri dei Trasporti di Egitto e Sudan, ed è parte di un più ampio processo di riavvicinamento politico e istituzionale.
In questo contesto si inserisce anche l’incontro tra il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e il capo del Consiglio sovrano sudanese Abdel Fattah al-Burhan a New Alamein, nel nord dell’Egitto, che ha rafforzato il quadro di cooperazione bilaterale.
È inoltre previsto un vertice tecnico di coordinamento tra i due ministri dei Trasporti, finalizzato a superare gli ultimi ostacoli operativi, tra cui:
- procedure amministrative
- coordinamento doganale
- gestione dei flussi
- semplificazione dei visti
Il ripristino dei collegamenti fluviali e aerei è destinato ad avere un impatto diretto sullo sviluppo urbano ed economico di Wadi Halfa e delle aree circostanti.
Un’arteria economica strategica
La navigazione fluviale sul Nilo tra Egitto e Sudan rappresenta una delle infrastrutture economiche naturali più importanti della regione, grazie a:
- costi di trasporto contenuti
- efficienza logistica
- accessibilità territoriale
- integrazione commerciale
- sostenibilità dei flussi
Rispetto alle rotte terrestri, il trasporto fluviale offre una soluzione più stabile e meno onerosa per merci e persone, rafforzando la resilienza economica delle comunità locali.
Dal blocco alla ripartenza
I viaggi fluviali erano stati sospesi nel 2019 a causa di:
- instabilità politica in Sudan
- criticità di sicurezza
- difficoltà logistiche
- problemi tecnici infrastrutturali
con un impatto diretto e negativo su commercio, mobilità e scambi tra i due Paesi.
Oggi, con il miglioramento delle condizioni di sicurezza nel nord del Sudan e il coordinamento politico tra le due capitali, l’Autorità per la Navigazione Fluviale della Valle del Nilo – organismo binazionale – punta al ripristino completo della normalità operativa.
Un passo strategico per l’integrazione regionale
La riattivazione della linea fluviale non è solo un progetto infrastrutturale, ma un atto geopolitico di cooperazione regionale:
- rafforza l’integrazione economica
- ricuce i legami sociali
- favorisce la stabilità transfrontaliera
- consolida la cooperazione popolare
- costruisce fiducia istituzionale
Il Nilo torna così a essere non solo fiume geografico, ma asse politico, economico e umano tra Egitto e Sudan.
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