Il documento video esclusivo, giunto dall’Iran, offre una versione di quanto sta accadendo dal 28 dicembre ’25, giorno in cui sono iniziate le manifestazioni di protesta della popolazione che, dal Bazar di Teheran, quartiere dei commercianti della capitale, si sono diffuse a macchia d’olio in oltre 80 città del Paese.
Un documento che contrasta con quanto divulgato da diverse fonti, che afferma come le proteste di massa non siano state di natura spontanea, ma capillarmente organizzate dalle agenzie di intelligence dei governi ostili, ovvero principalmente Israele e Stati Uniti, le quali avrebbero agito dall’interno, con cellule infiltrate in diversi strati della società iraniana, veri e propri gruppi di agenti sobillatori, per altro direttamente responsabili delle vittime sia fra la popolazione civile che in particolare fra le forze adibite al mantenimento dell’ordine pubblico.
Gli agenti infiltrati avrebbero approfittato della pacifica protesta dei commercianti di Teheran, che manifestavano per l’aumento dei prezzi dei generi di prima necessità (causati dalle pesanti sanzioni), per scatenare la violenza e provocare in tal modo la reazione delle autorità, le quali avrebbero ammesso la legittimità delle proteste, e quindi attaccare direttamente agenti di polizia, militari, forze di sicurezza, presentando il tutto alla comunità internazionale come responsabilità dei nemici della Repubblica Islamica. Per dovere di cronaca, pubblichiamo.
