Rania Al-Mashat possibile nuovo Primo Ministro d’Egitto nel rimpasto di governo
di Chiara Cavalieri
IL CAIRO- Una delle fasi più cruciali nella recente storia politica egiziana è alle porte. Collegato all’avvio della nuova legislatura della Camera dei Rappresentanti, un vasto rimpasto governativo è ormai considerato imminente. Secondo fonti istituzionali e media locali, l’operazione potrebbe coinvolgere tra 12 e 15 ministeri, pari a circa metà dell’attuale esecutivo, con una significativa rifocalizzazione sulle questioni economiche, sociali e amministrative.
In Egitto la Costituzione non impone le dimissioni automatiche del governo all’inizio di una nuova legislatura, ma la prassi storica è costellata da aggiustamenti profondi dell’esecutivo, spesso accompagnati da un cambio di leadership politica.
Il possibile addio di Mustafa Madbouly e l’“effetto sorpresa” sul nuovo premier
Al centro delle discussioni politiche c’è la sorte dell’attuale Primo Ministro Mustafa Madbouly, in carica dal 2018. In una fase in cui il Paese deve affrontare sfide economiche strutturali, pressioni sociali e la complessità geopolitica regionale, la leadership esecutiva è sotto scrutinio.

Stando a rapporti della stampa cairota, il rimpasto potrebbe includere non solo la sostituzione di ministri chiave, ma anche il nome stesso del Primo Ministro, scelta che, secondo il parlamentare e commentatore politico Mustafa Bakri, sarà una “sorpresa” destinata ad avere risonanza nazionale.
Rimpasto dei governatori: la più grande rotazione degli ultimi dieci anni
Il rimpasto non si limiterà al governo centrale. È previsto un vasto movimento anche tra i governatori regionali, descritto come il più significativo degli ultimi dieci anni. Le fonti parlano di:
- 22–24 governatori sostituiti
- Solo 3–5 confermati
- Ampie modifiche anche nei ranghi amministrativi locali
Questa operazione riflette non soltanto una ridefinizione delle leadership, ma un più ampio tentativo di ringiovanire la classe dirigente, potenziarne l’efficacia e riallinearne l’azione alla strategia della “Nuova Repubblica” promossa dal presidente e dai vertici politici.
Rania Al-Mashat, nome forte per Palazzo del Governo
Tra le voci più citate – e più robuste per curriculum e competenza – emerge il nome di Rania Al-Mashat, attuale Ministro di Pianificazione, Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale e figura di spicco dell’esecutivo. La sua possibile designazione come nuovo Primo Ministro è percepita, se confermata, come un evento storico con ripercussioni regionali.

Al-Mashat è un’economista con esperienza decennale nelle istituzioni nazionali e internazionali, un profilo che non nasce da corridoi interni ma da competenze concrete e riconosciute globalmente.
Il curriculum : competenza e leadership globale
Il profilo di Rania Al-Mashat racconta una carriera lunga e stratificata, con formazione accademica e ruoli istituzionali di alto livello:
Formazione e specializzazioni
- Ph.D. in Economics, University of Maryland at College Park (USA), 2001
- M.A. in Economics, University of Maryland, 1998
- B.A. in Economics, The American University in Cairo, 1995
- Executive education in Leadership e Public Policy – Harvard University, 2016
- Executive education in Transformational Leadership – Oxford University, 2016
- Diploma in Human Resource Management – American University in Cairo
Questa formazione internazionale e multidisciplinare conferisce ad Al-Mashat una base scientifica solida e una visione globale, qualità rare non solo in politica interna ma anche nella diplomazia economica.
Carriera internazionale e ruoli tecnici di peso
Prima di entrare nella sfera politica egiziana ha ricoperto ruoli chiave in istituzioni finanziarie globali:
- Advisor, Research Department – International Monetary Fund (IMF), Washington DC (dal 2016), con responsabilità su stabilità finanziaria e questioni macroprudenziali
- Senior Economist, IMF (2001–2005), con incarichi sulle economie emergenti
- Sub-Governatore per la Politica Monetaria – Banca Centrale d’Egitto (CBE, 2005–2016), dove ha guidato la modernizzazione dei quadri di politica monetaria, incluso l’adattamento a un regime di inflazione target
Questi ruoli testimoniano una esperienza diretta nelle dinamiche di policy economica strutturale, nonché la capacità di fare sintesi tra teoria, pratica e relazioni internazionali.
Esperienza governativa e leadership politica
Entrata nel governo egiziano nel 2018, Al-Mashat ha ricoperto:
- Ministro del Turismo (2018–2019), prima donna nella storia a guidare il dicastero, con responsabilità su un settore vitale per il PIL nazionale
- Ministro della Cooperazione Internazionale (2019–2024), rafforzando rapporti multilaterali e la presenza dell’Egitto in organismi globali
- Ministro di Pianificazione, Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale (dal 2024), ruolo in cui coordina visioni strategiche di lungo periodo per la crescita, l’investimento e la stabilità macroeconomica
Questa progressione mostra non solo capacità amministrative, ma una coerenza crescente nel gestire portafogli di crescente complessità, dalla diplomazia economica alle politiche di sviluppo nazionale.
Contributi accademici e riconoscimenti
Al-Mashat ha avuto incarichi accademici e pubblicazioni su temi di economia, politica monetaria e sviluppo, ed è stata riconosciuta in varie sedi internazionali per la sua competenza nel settore economico-finanziario.
Il significato politico della sua possibile nomina
Designare Rania Al-Mashat come Primo Ministro non sarebbe un gesto simbolico fine a se stesso — sarebbe una scelta di governo fondata su competenza, esperienza internazionale e visione strategica. In un contesto dove stabilità economica e credibilità internazionale sono priorità non negoziabili, la sua figura risponde a esigenze sia interne sia multilaterali.
Se questo scenario si concretizzasse, Al-Mashat diventerebbe:
- la prima donna Primo Ministro nella storia del mondo arabo
- La seconda donna Primo Ministro in Medio Oriente dopo Golda Meir
Un segnale potente, non solo per l’Egitto ma per l’intero fronte delle politiche di genere e di competenza nella governance.

Un rimpasto che potrebbe ridefinire l’Egitto
Il rimpasto di governo, con potenziali 15 ministeri toccati e una possibile rivoluzione nei ruoli esecutivi, non è un semplice aggiornamento delle pratiche amministrative. Si profila come un atto politico di sistema, che riflette esigenze economiche, pressioni sociali e un nuovo equilibrio istituzionale.
Nel mezzo di questa ristrutturazione, il nome di Rania Al-Mashat non è un ripiego, ma una possibile scelta ponderata — basata su esperienza, visione internazionale e competenza tecnica — che potrebbe segnare un punto di svolta storico per l’Egitto e per il mondo arabo.
@RIPRODUZIONE RISERVATA
