Una delle più grandi infrastrutture di trasporto del Paese collega le due sponde del fiume e ridisegna la mobilità del Cairo
di Chiara Cavalieri*
IL CAIRO- L’Egitto sta portando avanti uno dei più ambiziosi progetti infrastrutturali della sua storia recente: una gigantesca linea metropolitana elettrica ad alta capacità che attraverserà il Nilo grazie al nuovo ponte South Helwan, un’opera ingegneristica strategica che collega le due sponde del fiume e costituisce una colonna portante della futura rete di trasporto del Cairo.
I lavori di costruzione del ponte, lungo 2,52 chilometri, stanno procedendo rapidamente. L’infrastruttura collega Tebin Road – il prolungamento della Corniche del Nilo – alla strada agricola Cairo–Assuan, uno degli assi viari più congestionati e vitali del Paese.

Un ponte al servizio della mobilità sostenibile
Il progetto si inserisce nella strategia nazionale egiziana per costruire un sistema di trasporto intelligente, sostenibile e integrato, con obiettivi chiari:
- Ridurre la dipendenza dai mezzi di trasporto tradizionali
- Decongestionare le principali arterie stradali
- Diminuire il consumo di carburante e le emissioni di CO₂
- Sostenere lo sviluppo urbano e industriale nel sud del Cairo e a Helwan
Il nuovo ponte contribuirà direttamente ad alleviare la cronica congestione della strada agricola Cairo–Assuan, accorciando in modo significativo i tempi di percorrenza per residenti e trasporto merci.
Tecnologia avanzata sul Nilo
Secondo il Ministero dei Trasporti, l’opera viene realizzata secondo i più rigorosi standard ingegneristici internazionali, con fondamenta in cemento armato, piloni e travi progettati per garantire:
- La piena sicurezza strutturale
- La salvaguardia del canale di navigazione del Nilo
- Il minimo impatto sull’ecosistema fluviale
Il ponte utilizza la tecnologia Cantilever Carriage, uno dei metodi più avanzati al mondo, che consente di costruire senza strutture temporanee nel letto del fiume, riducendo l’impatto ambientale e accelerando i tempi di realizzazione.

L’intero progetto è realizzato da aziende egiziane, sotto la supervisione dell’Autorità nazionale per le strade e i ponti, in linea con la politica statale di rafforzamento dell’industria locale e di trasferimento di know-how tecnologico.
La Linea 4: dalla “metropolitana delle Piramidi” all’arteria strategica del Cairo
Su impulso del presidente Abdel Fattah al-Sisi, la Linea 4 della metropolitana – nota come “Metropolitana delle Piramidi” – è stata ampliata per trasformarla in una grande dorsale urbana, capace di collegare in modo continuo il Cairo occidentale con quello orientale, dalla città del 6 Ottobre fino all’aeroporto della nuova capitale amministrativa.
Il progetto si sviluppa in quattro fasi strategiche.
Fase 1 – In corso
- Lunghezza: 19 km
- Stazioni: 17
- Percorso: dai Giardini degli Alberi (6 Ottobre) → Giardini delle Piramidi → Grande Museo Egizio → Piazza del Poligono di Tiro → Via delle Piramidi → attraversamento del Nilo → Manial → Fustat
- Interscambi:
- Giza (Linea 2)
- King Saleh (Linea 1)
Fase 2 – Avvio marzo 2026
- Lunghezza: 27 km
- Percorso: da Fustat verso Magra El-Oyoun, Nasr City, New Cairo e Al Rehab
- Collegamento diretto con la monorotaia del Nilo orientale
Fase 3 – Estensione occidentale
- Lunghezza: 16,3 km
- Percorso: dai Giardini degli Alberi a Piazza Al-Hosary
- Collegamento con la monorotaia del Nilo occidentale, che rende la città del 6 Ottobre pienamente integrata nella rete pubblica
Fase 4 – Estensione orientale
- Lunghezza: 38,7 km
- Percorso: da New Cairo all’aeroporto della nuova capitale amministrativa
- Interscambio diretto con la metropolitana leggera (LRT) per viaggi continui da Giza alla nuova capitale
Un progetto ad altissima complessità
La Linea 4 attraversa alcune delle aree più delicate del Paese:
- Zone densamente popolate
- Siti archeologici di valore universale (come le Piramidi e il Grand Egyptian Museum)
- Arterie urbane complesse come Al-Haram e Faisal
Per questo sono state adottate soluzioni tecnologiche avanzate:
- Tunnel separati per ogni direzione
- Macchine perforatrici di grandi dimensioni
- Monitoraggio ingegneristico in tempo reale
- Sistemi di isolamento dalle vibrazioni per proteggere i siti storici
Il risultato è un’opera che unisce mobilità moderna, tutela del patrimonio e ingegneria di frontiera, confermando l’ambizione dell’Egitto di ridisegnare il proprio futuro urbano.
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