di Chiara Cavalieri*
IL CAIRO- L’Egitto e la Russia consolidano ulteriormente la loro relazione strategica su più livelli – economico, infrastrutturale, industriale e geopolitico – come emerso dalla conferenza stampa congiunta tenuta al Palazzo presidenziale del Cairo dal ministro degli Esteri egiziano Badr Abdel-Aty e dal suo omologo russo Sergey Lavrov, a margine del secondo Forum ministeriale del partenariato Russia-Africa. Un appuntamento che ha confermato il ruolo centrale dell’Egitto come interlocutore privilegiato di Mosca nel mondo arabo e africano e come piattaforma regionale per l’espansione della cooperazione russo-africana.

Nel corso dell’incontro, Sergey Lavrov ha espresso l’apprezzamento della Russia per l’ospitalità egiziana e per l’organizzazione del Forum, sottolineando come i colloqui abbiano riguardato non solo le relazioni bilaterali, ma anche le modalità di sviluppo del rapporto tra la Russia e la Lega degli Stati arabi, in un contesto internazionale segnato da forti tensioni e da un progressivo riequilibrio degli assetti globali. In questo quadro, Lavrov ha evidenziato la crescita significativa degli scambi commerciali tra i due Paesi, aumentati del 31% rispetto al 2023, confermando la disponibilità russa a compiere ogni sforzo necessario per incrementare ulteriormente il volume degli scambi e diversificare i settori della cooperazione economica.
Particolare rilievo è stato attribuito ai grandi progetti congiunti, che rappresentano oggi l’ossatura della partnership strategica russo-egiziana. Lavrov ha definito la centrale nucleare di Dabaa un nuovo e potente simbolo della solidità delle relazioni tra Mosca e Il Cairo, sottolineando come il progetto incarni non solo cooperazione energetica, ma anche trasferimento tecnologico, formazione delle competenze e sviluppo industriale di lungo periodo. Parallelamente, il ministro russo ha ribadito che il progetto della Zona Economica del Canale di Suez rimane una priorità assoluta per la Russia, evidenziando l’esistenza di uno stretto coordinamento tra le due parti per l’organizzazione delle catene di approvvigionamento e per l’insediamento di attività industriali a valore aggiunto.
In questo contesto si inserisce anche l’annuncio relativo all’ampliamento del traffico aereo diretto tra le città russe ed egiziane. Lavrov ha confermato che i due Paesi stanno lavorando per estendere la rete dei voli diretti, con l’obiettivo di accogliere i crescenti flussi turistici dalla Russia verso l’Egitto e, al tempo stesso, di rafforzare i contatti interpersonali e gli scambi economici. Una decisione che assume un valore strategico non solo per il turismo, settore chiave dell’economia egiziana, ma anche per la connettività complessiva tra Eurasia, Medio Oriente e Africa.
Sul piano politico e regionale, Lavrov ha affermato l’esistenza di una piena convergenza tra Russia ed Egitto in merito al conflitto palestinese-israeliano, ribadendo che la soluzione dei due Stati e la creazione di uno Stato palestinese indipendente restano l’unica via per una pace giusta e duratura. Ha espresso profonda preoccupazione per gli sviluppi recenti e ha chiesto il mantenimento del cessate il fuoco, sollecitando un ruolo più attivo della comunità internazionale nel sostenerlo. Una posizione condivisa dal ministro Badr Abdel-Aty, che ha confermato l’impegno dell’Egitto negli sforzi di mediazione per stabilizzare la Striscia di Gaza e creare le condizioni per una rapida ripresa e ricostruzione, sottolineando al contempo la necessità che la comunità internazionale si assuma pienamente le proprie responsabilità di fronte alle ripetute violazioni israeliane.
La conferenza stampa ha affrontato anche i principali dossier regionali. Per quanto riguarda la Siria, Lavrov ha sottolineato la necessità di rispettarne la sovranità e l’integrità territoriale, posizione ribadita anche dalla parte egiziana, che ha condannato le violazioni israeliane sul territorio siriano. Sul Sudan, Lavrov ha richiamato la recente visita al Cairo del tenente generale Abdel Fattah al-Burhan, esprimendo orgoglio per il coordinamento tra Mosca e Il Cairo e sottolineando la convergenza sulla necessità di un accordo politico globale che preservi l’unità del Paese. Abdel-Aty ha confermato l’impegno egiziano a sostenere le istituzioni statali sudanesi e la sovranità nazionale. Per la Libia, entrambi i ministri hanno insistito sull’urgenza di un dialogo politico inclusivo, puramente libico-libico, capace di sottrarre il Paese al circolo vizioso delle interferenze straniere e di condurlo verso elezioni credibili e una soluzione sostenibile.

A rafforzare ulteriormente il quadro della cooperazione russo-egiziana sono giunte anche le dichiarazioni del presidente Vladimir Putin, rilasciate durante il suo programma annuale “Linea diretta”. Rispondendo a una domanda sulla possibilità di replicare all’estero l’esperienza delle zone industriali coordinate dalla Repubblica russa del Bashkortostan, Putin ha confermato che da anni la Russia lavora alla creazione di una struttura simile in Egitto, in particolare nella regione del Nilo, definendola un’area estremamente promettente. Secondo il presidente russo, questo progetto è destinato a produrre risultati economici significativi per entrambi i Paesi e si inserisce in una strategia più ampia che prevede l’utilizzo dell’esperienza industriale del Bashkortostan anche in altri Paesi amici.
Il Bashkortostan rappresenta infatti uno dei principali poli industriali della Federazione Russa, con un tessuto produttivo avanzato che spazia dalla petrolchimica all’ingegneria meccanica, dalla produzione di motori aeronautici all’estrazione e lavorazione dei minerali, fino al settore energetico. La Zona Economica Speciale di Alga, cuore di questo modello, è concepita per attrarre investimenti attraverso incentivi fiscali, infrastrutture moderne e un forte sostegno governativo. L’idea di trasferire questo know-how nella Zona Economica del Canale di Suez e in altre aree egiziane conferma la volontà di Mosca e Il Cairo di andare oltre la cooperazione tradizionale, puntando su un’integrazione industriale profonda e su una partnership di lungo periodo.
Nel loro insieme, questi sviluppi delineano una relazione russo-egiziana sempre più strutturata e multilivello, capace di coniugare interessi economici, visione geopolitica e stabilità regionale. L’ampliamento del traffico aereo, la crescita degli scambi commerciali, i grandi progetti energetici e industriali e la convergenza sulle principali crisi del Medio Oriente e dell’Africa confermano che il rapporto tra Egitto e Russia si colloca oggi tra gli assi più rilevanti del nuovo equilibrio multipolare in formazione.
*L’autrice e’ presidente della associazione italo-egiziana ERIDANUS
Vice presidente del Centro Studi UCOI-UCOIM
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