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🚩 DONNE CONTRO LA GUERRA: Per un’alternativa al mercimonio imperiale!
Sabato 7 Marzo | Galleria Principe di Napoli
In preparazione allo sciopero generale dell’8 e 9 marzo, ci riuniamo non per una celebrazione rituale, ma per un momento di alta analisi politica e mobilitazione. La condizione della donna oggi non può essere slegata dal contesto della guerra imperialista e della crisi strutturale del modello liberale.
đź”´ L’Inganno Occidentale:
Dal “Sistema Epstein” alla coazione del consenso
Dobbiamo denunciare con forza la narrazione tossica dell’Occidente, che spaccia per “liberazione” quello che è, in termini strutturali, un sistema di mercificazione globale. Il cosiddetto “Sistema Epstein” non è un caso di cronaca nera isolato, ma il paradigma di come il capitalismo terminale intenda il corpo femminile: una risorsa da sfruttare attraverso un consenso che è, nei fatti, inesistente.
In un sistema dove la precarietĂ economica e il bisogno materiale dettano legge, il consenso viene comprato o estorto sotto ricatto. Non esiste libertĂ di scelta quando la scelta è dettata dalla sopravvivenza. Questa finta liberazione sessuale altro non è che mercimonio istituzionalizzato, una forma di abuso sistemico protetta da una classe dirigente che si ritiene “intoccabile” mentre consuma le vite delle donne piĂą fragili.
🇵🇸 Palestina e Iran: La Resistenza contro l’Aggressione e la Manipolazione
Questa stessa logica predatrice si riflette sul piano geopolitico nelle guerre che insanguinano il Medio Oriente.
* In Palestina, assistiamo al ruolo eroico delle compagne nella lotta di liberazione nazionale. La donna palestinese non combatte solo per la propria dignitĂ , ma per il diritto all’esistenza di un intero popolo contro un’occupazione che usa la violenza coloniale come strumento di oppressione di genere e sociale.
* In Iran, rifiutiamo la strumentalizzazione occidentale delle lotte femminili, usate spesso come pretesto per giustificare sanzioni e venti di guerra imperialista. La vera emancipazione non arriverĂ mai attraverso i bombardamenti o le ingerenze di chi, in patria, alimenta il modello Epstein, ma attraverso l’autodeterminazione dei popoli contro ogni forma di soffocamento esterno.
🇨🇺 Cuba: L’esempio di un’ emancipazione autentica
Al centro della nostra giornata poniamo l’esperienza di Cuba. PerchĂ© Cuba fa paura all’Occidente? PerchĂ© è un Paese non allineato che dimostra come un altro femminismo sia possibile: un femminismo che nasce dalla partecipazione popolare, dalla dignitĂ del lavoro e dalla sottrazione del corpo femminile alle logiche del profitto.
Cuba è un Paese “da punire” proprio perchĂ© ha rotto le catene del mercimonio coloniale. Il blocco economico è l’arma con cui l’imperialismo tenta di schiacciare un modello di societĂ dove la donna è protagonista della rivoluzione e non merce di scambio. Difendere Cuba, il Venezuela bolivariano e la resistenza palestinese significa lottare per un mondo dove il bisogno non sia mai piĂą la base per l’abuso.
đź“‹ Programma della Giornata
đź“– ORE 16.30 – PRESENTAZIONE DEL LIBRO
“LE DONNE CUBANE: l’altra metà della Rivoluzione”
Un’opera che esplora le radici di un’emancipazione reale, costruita nelle piazze e nelle scuole, lontano dalle ipocrisie del liberalismo predatore.
🗣️ ORE 18.30 – ASSEMBLEA PUBBLICA
“Il ruolo della donna nella lotta antimperialista”
Un grande dibattito corale per coordinare le forze contro gli oppressori delle donne nel nostro Paese e nel mondo.
(Intervengono: Centro Culturale HandalaAli, Consulta Popolare di Salute e SanitĂ , GalleriArt, ASC, P. CARC, Uniti Contro la Guerra, ComunitĂ Russa, Associazione Bellarus, Rifondazione Comunista, Associazione Italia-Cuba, Yennyre Rivero del PSUV, Brigate Internazionali Cilia Flores).
🍝 ORE 21.00 – CENA SOCIALE
ConvivialitĂ e solidarietĂ militante.
Contro la guerra, contro il capitale, per la liberazione di tutti i popoli!
